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Igiene orale: come lavare bene i denti e prevenire carie e problemi gengivali

1 apr 2022
Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 6 giorni fa



Igiene orale quotidiana per mantenere denti e gengive sani
Una corretta igiene orale quotidiana aiuta a prevenire carie, infiammazione delle gengive e altri problemi della bocca.

Lavarsi i denti ogni giorno è indispensabile, ma una buona igiene orale non significa semplicemente spazzolare i denti più volte possibile.


La tecnica di spazzolamento, il dentifricio utilizzato, la pulizia degli spazi tra i denti, l'alimentazione e i controlli odontoiatrici contribuiscono insieme alla salute della bocca.


In questa guida vediamo come prendersi cura correttamente di denti e gengive a casa, quali errori evitare e perché l'igiene orale professionale rimane importante anche quando si lavano bene i denti.


Quante volte al giorno bisogna lavare i denti?

Per la maggior parte delle persone, la raccomandazione è di lavare i denti due volte al giorno per circa due minuti, utilizzando un dentifricio al fluoro.

Uno dei due momenti più importanti è la sera, prima di andare a dormire.

L'obiettivo non è soltanto rimuovere i residui di cibo, ma soprattutto ridurre la quantità di placca batterica che si accumula continuamente sulle superfici dentali.


La placca è una pellicola composta anche da batteri che aderisce ai denti. Se non viene rimossa regolarmente, può contribuire allo sviluppo della carie e dell'infiammazione gengivale.


Come lavare correttamente i denti?

La tecnica conta almeno quanto la frequenza.

Lo spazzolino dovrebbe avere setole morbide e deve essere utilizzato senza esercitare una pressione eccessiva.


In generale, è utile:

  • posizionare lo spazzolino vicino al margine gengivale;

  • eseguire movimenti delicati e controllati;

  • pulire tutte le superfici esterne dei denti;

  • pulire le superfici interne;

  • dedicare attenzione alle superfici masticatorie dei denti posteriori;

  • non dimenticare la zona vicino alle gengive.


L'American Dental Association indica come riferimento uno spazzolamento di circa due minuti, due volte al giorno, con dentifricio al fluoro.


Spazzolare più forte significa pulire meglio?

No.

Premere molto sullo spazzolino non significa rimuovere più placca. Una pressione eccessiva può invece traumatizzare il margine gengivale e, in alcune persone, contribuire a problemi di recessione gengivale.


È preferibile concentrarsi sulla tecnica e sulla completezza della pulizia, piuttosto che sulla forza.


Quale dentifricio usare?

Per la prevenzione della carie, il componente più importante da considerare è il fluoro.


L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda lo spazzolamento due volte al giorno con dentifricio contenente fluoro, generalmente nell'intervallo di 1000–1500 ppm.


Non è quindi necessario scegliere necessariamente il dentifricio più costoso o quello che promette il maggior numero di benefici.


La scelta può invece essere personalizzata in base alle esigenze individuali: ad esempio sensibilità dentale, elevato rischio di carie o altre condizioni specifiche.

In caso di dubbi, è preferibile chiedere consiglio al dentista o all'igienista dentale.


Filo interdentale o scovolino: servono davvero?

Sì, perché lo spazzolino non riesce a pulire efficacemente tutte le superfici tra un dente e l'altro.


La pulizia interdentale quotidiana permette di raggiungere zone che altrimenti possono accumulare placca.

A seconda dello spazio disponibile tra i denti possono essere indicati:

  • filo interdentale;

  • scovolini interdentali;

  • altri strumenti specifici consigliati dal professionista.


Non esiste necessariamente uno strumento migliore per tutti.

Per esempio, quando gli spazi interdentali sono sufficientemente ampi, uno scovolino della misura corretta può essere particolarmente utile. In spazi molto stretti può essere più indicato il filo.


La scelta dovrebbe quindi essere personalizzata in base all'anatomia della bocca e alle condizioni gengivali.


Bisogna pulire anche la lingua?

Sì.

La superficie della lingua presenta numerose irregolarità nelle quali possono accumularsi batteri e residui.


Una pulizia delicata della lingua può quindi far parte della normale igiene orale, soprattutto nelle persone che presentano una patina linguale o alitosi.


Non è però necessario esercitare una pressione forte o provocare irritazioni.

Se l'alitosi è persistente nonostante una corretta igiene, è opportuno cercarne la causa: può essere associata, tra le altre cose, a problemi gengivali, carie o secchezza della bocca.


Il collutorio è indispensabile?

No.


Il collutorio non sostituisce lo spazzolino né la pulizia degli spazi interdentali.

Può avere un ruolo in situazioni specifiche, ma la sua utilità dipende dal prodotto e dalle condizioni individuali.


Alcuni collutori possono essere indicati dal dentista per periodi o situazioni particolari; altri hanno soprattutto una funzione complementare.


Non è quindi necessario utilizzare automaticamente un collutorio ogni volta che ci si lava i denti.


Ogni quanto bisogna cambiare lo spazzolino?

Uno spazzolino usurato può essere meno efficace nella pulizia.


Come indicazione generale, l'American Dental Association suggerisce di sostituirlo ogni tre-quattro mesi, oppure prima se le setole sono visibilmente rovinate o deformate.


La stessa indicazione vale, in linea generale, per le testine degli spazzolini elettrici.

Sia lo spazzolino manuale sia quello elettrico possono essere efficaci: ciò che conta è soprattutto come vengono utilizzati e con quale regolarità.


L'alimentazione influisce sulla salute dei denti?

Sì.


La carie non dipende soltanto dalla quantità totale di zuccheri consumati, ma anche dalla frequenza con cui i denti vengono esposti agli zuccheri e ai carboidrati fermentabili.


Per questo motivo è preferibile evitare il consumo continuo durante la giornata di bevande e alimenti zuccherati.


Particolare attenzione va prestata a:

  • bevande zuccherate;

  • succhi di frutta;

  • caramelle;

  • snack frequenti;

  • alimenti molto appiccicosi e zuccherati.


Una dieta equilibrata e una riduzione degli zuccheri aggiunti fanno parte della prevenzione della carie.


Igiene orale nei bambini: quando iniziare?

L'igiene orale deve iniziare fin dalla comparsa del primo dente.

Non bisogna aspettare che siano comparsi tutti i denti da latte.


L'American Dental Association raccomanda di iniziare a spazzolare non appena compare il primo dente, utilizzando uno spazzolino adatto alle dimensioni della bocca del bambino.


Nei bambini piccoli è fondamentale la supervisione dell'adulto.


Quanto dentifricio usare nei bambini?

Per i bambini sotto i 3 anni, l'ADA indica una quantità di dentifricio al fluoro non superiore a una piccola striscia delle dimensioni di un chicco di riso.

Dai 3 ai 6 anni la quantità indicata è generalmente quella delle dimensioni di un pisello, sempre con supervisione dell'adulto.

Il bambino deve essere aiutato a non ingerire intenzionalmente il dentifricio.


Quando portare un bambino dal dentista?

La prevenzione odontoiatrica non dovrebbe iniziare quando compare il primo mal di denti.


Una prima valutazione precoce permette di controllare lo sviluppo della bocca, intercettare eventuali fattori di rischio e aiutare i genitori a costruire corrette abitudini di igiene e alimentazione.


È inoltre importante che il bambino impari progressivamente a vivere il dentista come una figura familiare e non come qualcuno da incontrare soltanto quando compare dolore.


E negli adulti?

Con l'età cambiano anche le principali problematiche da prevenire.

Negli adulti, oltre alla carie, è particolarmente importante prestare attenzione alla salute delle gengive e dei tessuti che sostengono i denti.


Sanguinamento, gonfiore, alitosi persistente, recessione gengivale o mobilità dei denti non dovrebbero essere considerati semplicemente conseguenze normali dell'età.


Una corretta igiene quotidiana e controlli periodici permettono di individuare più precocemente eventuali problemi.


Perché i denti possono ammalarsi anche se li lavo tutti i giorni?

Perché l'igiene domiciliare, per quanto accurata, non riesce a raggiungere e rimuovere tutto ciò che può accumularsi nel tempo.

In particolare, placca e tartaro possono accumularsi in zone difficili da detergere.


Il tartaro, una volta formato, non può essere eliminato efficacemente con il normale spazzolino domestico e può essere necessario ricorrere alla pulizia professionale.


Per questo l'igiene orale domiciliare e quella professionale non sono alternative, ma complementari.


Che differenza c'è tra igiene orale domiciliare e professionale?

L'igiene orale domiciliare comprende tutte le procedure che il paziente esegue quotidianamente a casa: spazzolamento, pulizia interdentale e, quando indicato, altri strumenti specifici.


L'igiene orale professionale, invece, viene eseguita dal professionista e consente di intervenire sulle aree in cui le normali procedure domiciliari non sono sufficienti.


La frequenza delle sedute non deve essere necessariamente uguale per tutti.

Dipende dal rischio individuale di carie e malattia parodontale, dalla presenza di tartaro, dalle condizioni delle gengive, dalle abitudini di igiene e dalla situazione clinica complessiva.


Quali sono i segnali che non dovresti ignorare?

È consigliabile rivolgersi al dentista se compaiono:

  • gengive che sanguinano frequentemente;

  • gengive gonfie o arrossate;

  • alitosi persistente;

  • sensibilità dentale nuova o persistente;

  • recessione delle gengive;

  • denti che sembrano più lunghi;

  • mobilità di uno o più denti;

  • dolore durante la masticazione;

  • cambiamenti improvvisi nella posizione dei denti.


Questi segnali non indicano necessariamente una malattia grave, ma meritano di essere valutati per capire quale sia la loro causa.


Le 5 regole fondamentali per una buona igiene orale

Se dovessimo riassumere tutto in poche indicazioni pratiche:

  1. Lava i denti due volte al giorno per circa due minuti.

  2. Utilizza un dentifricio al fluoro.

  3. Pulisci quotidianamente gli spazi tra i denti.

  4. Non trascurare alimentazione e frequenza degli zuccheri.

  5. Fai controlli odontoiatrici e sedute di igiene professionale secondo le tue necessità.


La prevenzione non consiste nel fare tutto in modo perfetto, ma nel costruire abitudini corrette e mantenerle nel tempo.


Domande frequenti sull'igiene orale

È meglio lo spazzolino elettrico o quello manuale?

Entrambi possono essere efficaci. La scelta dipende anche dalle capacità, dalle preferenze e dalle esigenze del singolo paziente. La tecnica e la regolarità della pulizia rimangono fondamentali.


Lavare i denti tre o quattro volte al giorno è meglio?

Non necessariamente. Per la maggior parte delle persone la raccomandazione di base è due volte al giorno con dentifricio al fluoro. Una maggiore frequenza non sostituisce una buona tecnica e, se lo spazzolamento è aggressivo, può contribuire a irritare i tessuti.


Il filo interdentale va usato tutti i giorni?

La pulizia quotidiana degli spazi interdentali è raccomandata. Lo strumento più adatto può essere il filo oppure uno scovolino, in base alla conformazione degli spazi e alle indicazioni del professionista.


Se le gengive sanguinano devo smettere di usare lo spazzolino?

Non è consigliabile interrompere l'igiene orale. Il sanguinamento può essere un segnale di infiammazione gengivale e va valutato, soprattutto se persiste. È importante utilizzare una tecnica delicata e corretta e, se necessario, chiedere consiglio al dentista o all'igienista.


La pulizia professionale sostituisce il lavaggio dei denti a casa?

No. La seduta professionale non sostituisce l'igiene domiciliare quotidiana. Le due attività hanno funzioni complementari.


In conclusione

Una buona igiene orale comincia a casa, ma non si esaurisce nel semplice gesto di lavarsi i denti.


Spazzolare correttamente due volte al giorno con un dentifricio al fluoro, pulire gli spazi interdentali, limitare l'esposizione frequente agli zuccheri e sottoporsi ai controlli consigliati sono le basi per mantenere denti e gengive in salute nel tempo.


La prevenzione è particolarmente importante perché molte patologie orali possono essere prevenute o individuate nelle fasi iniziali.


Se hai dubbi sulla tua tecnica di spazzolamento, sullo strumento più adatto per pulire tra i denti o sulla frequenza delle sedute di igiene professionale, una valutazione personalizzata può aiutarti a costruire una routine realmente adatta alla tua bocca.


Fonti scientifiche

  • Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) – Oral Health, aggiornamento 17 marzo 2025.

  • American Dental Association (ADA) – Home Oral Care.

  • American Dental Association (ADA) – Toothbrushes.

  • American Dental Association (ADA) – Fluoride: Topical and Systemic Supplements.

  • NHS – Children's teeth.


Autore

Odontoiatra – Studio Odontoiatrico Arena e Calvino, Cagliari

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