Bruxismo: cause, sintomi e come affrontarlo
- Dottor Nicola Arena

- 13 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Il bruxismo è una condizione piuttosto diffusa che consiste nello stringere o digrignare i denti in modo involontario. Può manifestarsi durante il giorno oppure, più frequentemente, durante il sonno, senza che la persona se ne renda conto.
Nella maggior parte dei casi il bruxismo è sottovalutato, ma se persiste nel tempo può provocare usura dei denti, dolore alla mandibola, mal di testa e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare. Conoscerne le cause e i segnali è il primo passo per intervenire in modo corretto.
Cos’è il bruxismo
Con il termine bruxismo si indica un’attività muscolare involontaria che coinvolge i muscoli masticatori. Si distinguono due forme principali:
Bruxismo notturno, che avviene durante il sonno ed è spesso scoperto solo grazie al partner o ai segni sui denti
Bruxismo diurno, caratterizzato da un serramento prolungato dei denti mentre si è svegli, spesso legato a tensione o concentrazione
Entrambe le forme possono avere effetti negativi sulla salute orale e sul benessere generale.
Quali sono le cause del bruxismo
Non esiste una causa unica. Il bruxismo è considerato una condizione multifattoriale, influenzata da diversi elementi che possono agire singolarmente o in combinazione.
Tra i fattori più comuni troviamo:
Stress, ansia e tensione emotiva, soprattutto nel bruxismo diurno
Disturbi del sonno, come risvegli frequenti o apnea ostruttiva
Abitudini di vita, tra cui consumo eccessivo di caffeina, alcol o nicotina
Effetti collaterali di alcuni farmaci, in particolare a livello del sistema nervoso centrale
Predisposizione individuale, che può rendere alcune persone più sensibili a sviluppare il disturbo
In molti casi il bruxismo non è legato a problemi di occlusione, come si pensava in passato, ma a una regolazione alterata dell’attività neuromuscolare.
Sintomi e segnali da riconoscere
Il bruxismo può rimanere silenzioso per anni. Tuttavia, esistono alcuni segnali che meritano attenzione:
Denti consumati, appiattiti o scheggiati
Sensibilità dentale senza una causa apparente
Dolore o rigidità alla mandibola, soprattutto al risveglio
Mal di testa frequente, in particolare nella zona temporale
Sensazione di affaticamento dei muscoli del viso
Rumori notturni riferiti da chi dorme accanto
Ignorare questi sintomi può portare, nel tempo, a danni strutturali ai denti e alle articolazioni.
Come viene diagnosticato il bruxismo
La diagnosi avviene principalmente attraverso una valutazione odontoiatrica accurata. Il dentista osserva:
Lo stato di usura dei denti
La presenza di microfratture o abrasioni
La tensione dei muscoli masticatori
Eventuali disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare
In alcuni casi, soprattutto se il bruxismo è notturno e associato a disturbi del sonno, può essere utile una valutazione più approfondita con esami specifici.
Trattamento e gestione del bruxismo
Il trattamento del bruxismo non è uguale per tutti. L’obiettivo principale è proteggere i denti, ridurre la tensione muscolare e limitare i sintomi, intervenendo anche sulle cause scatenanti.
Protezione dei denti
Il dispositivo più utilizzato è il bite notturno personalizzato, realizzato su misura dal dentista. Il bite:
Riduce l’usura dentale
Diminuisce il sovraccarico muscolare
Protegge le articolazioni mandibolari
Non elimina il bruxismo, ma ne previene le conseguenze più dannose.
Riduzione dei fattori di rischio
In parallelo è importante lavorare su alcuni aspetti dello stile di vita:
Gestione dello stress attraverso tecniche di rilassamento
Miglioramento della qualità del sonno
Riduzione di caffeina, alcol e fumo
Maggiore consapevolezza del serramento diurno
In presenza di dolori muscolari o articolari, possono essere utili anche trattamenti fisioterapici mirati.
Quando è importante intervenire
È consigliabile rivolgersi a un professionista se:
Il dolore alla mandibola o alla testa è frequente
Si notano cambiamenti evidenti nei denti
I sintomi peggiorano nel tempo
Il bruxismo influisce sulla qualità del sonno o della vita quotidiana
Un intervento precoce aiuta a evitare trattamenti più complessi in futuro.
In sintesi
Il bruxismo è una condizione comune ma spesso sottovalutata. Riconoscerne i segnali e affrontarlo in modo corretto permette di proteggere i denti, ridurre il dolore e migliorare il benessere generale. Una valutazione odontoiatrica mirata è il primo passo per individuare la soluzione più adatta al singolo paziente.
Riferimenti scientifici e medici
Lobbezoo F. et al. — Bruxism defined and graded: an international consensus
Journal of Oral Rehabilitation, definisce e classifica il bruxismo in modo condiviso dalla comunità scientifica. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23121262/
Manfredini D., Lobbezoo F. — Role of psychosocial factors in the etiology of bruxism
Journal of Oral & Facial Pain and Headache, analizza l’importanza dei fattori psicologici nella genesi del bruxismo. https://www.jofph.com/articles/10.11607/ofph.23.2.08
Kato T. et al. — Sleep bruxism and its relationship to sleep disorders
Revisione scientifica sulla relazione tra bruxismo del sonno e altri disturbi del sonno. (Nota: link alla fonte su PubMed/Mayo Clinic come risorsa di supporto alle evidenze scientifiche sul tema)
National Institute of Dental and Craniofacial Research — Bruxism
Pagina informativa istituzionale sul bruxismo con definizione, cause, sintomi e trattamento.
American Academy of Orofacial Pain — linee guida cliniche
Raccomandazioni professionali per la valutazione e gestione del bruxismo all’interno delle condizioni di dolore orofacciale (linee guida AAOP). (Link alla pagina ufficiale della società scientifica)




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